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Panoramica di borsa settimanale (25-6-2017)

 

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

Notiamo un sostanziale equilibrio, con la sola eccezione del NASDAQ, in rialzo di quasi il 2%.

Il Ftse Mib italiano si sta muovendo in laterale a cavallo dei 20800 punti (spartiacque tra rialzo e ribasso nel breve periodo); sono stati comunque raggiunti in intraday i 20600 punti (obiettivo indicato nel report precedente), e si è tornati brevemente sopra i 21000 punti. Il primo obiettivo resta a 21100-21200 punti in caso di rimbalzo, e nuovamente a 20500-20600 punti in caso di cedimento (con possibile estensione a 20200 punti).

L'EUROSTOXX50 si è appoggiato esattamente sul massimo del 31 Marzo e sta tentando di ripartire. Una rottura di questi livelli aprirebbe uno scenario ribassista.

Da segnalare il nuovo massimo del DAX tedesco a 12889 punti il 19-6.

E' proseguita la fase di ritracciamento sul FTSE 100 inglese, ora nei pressi della MEDIA MOBILE a 55 giorni.

Abbozza invece una risalita il NASDAQ americano.

Il DOW JONES è in prossimità del bordo superiore del lunghissimo canale rialzista partito nel 2009.

Uno sguardo anche al NIKKEI giapponese, che sta tentando di ritornare sui massimi del 2015, fatti attorno ai 21000 punti.

 

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 26 Giugno.

 

Il TRIGONO SATURNO-URANO continua a sostenere i mercati azionari, anche se in fase di allentamento.

Terminata l'OPPOSIZIONE SOLE-SATURNO (aspetto "frenante"), agisce ora un buon TRIGONO di MERCURIO e MARTE (in CANCRO) a NETTUNO (in PESCI), a cui si aggiungerà il SOLE.

Abbiamo contemporaneamente la QUADRATURA MARTE-GIOVE e la QUADRATURA GIOVE-PLUTONE, aspetti tendenzialmente negativi; MARTE si avvicina intanto all'OPPOSIZIONE con PLUTONE in Capricorno.

Siamo sempre nell'orbita, inoltre, della SEMIQUADRATURA tra i due pianeti lenti URANO e NETTUNO; questo è un aspetto minore ma assai insidioso (angolo di 45°), perché potrebbe creare una incrinatura nel TRIGONO SATURNO-URANO (confermati i rischi per i titoli collegati alla TECNOLOGIA).

La configurazione, per riassumere, resta parzialmente positiva ma con ulteriori incognite.

 

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

 

Perde ulteriormente terreno il PETROLIO, stabili i METALLI PREZIOSI.

Il PETROLIO si trova in una zona di potenziali supporti, di cui andrà verificata la tenuta. 

L'ORO, come più volte sottolineato, ha raggiunto l'obiettivo attorno ai 1300 dollari, toccando la TRENDLINE discendente NERA partita nel 2011.

L'ARGENTO sta tentando di rimbalzare da un supporto (il TREND non è ben definito).

Infine il cambio EURO-DOLLARO, sempre fermo a quota 1,12.

Buona settimana e alla prossima.

Giancarlo Anelli

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giancarloanelli@libero.it

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading ma quale strumento di analisi e di confronto rispetto alle proprie metodologie; l'utilità della "panoramica" sta appunto nell'avere una "fotografia" e una maggiore comprensione delle tendenze generali sui mercati.